• Gio. Mag 30th, 2024

I cani sanno come riconoscere le persone cattive: lo studio scientifico

ByRedazione

Nov 17, 2022 ,

I nostri amici a quattro zampe sono molto intelligenti. Secondo uno studio i cani sanno anche come riconoscere le persone cattive.

I cani hanno la reputazione di essere i migliori amici dell’uomo, tuttavia sebbene possano essere affettuosi, molto spesso possiamo notare la nostra palla di pelo abbaiare a determinate persone.

Si è sempre pensato che i nostri amici pelosi abbaino a certe persone perché queste ultime non sono di loro gradimento. Ma secondo uno studio, i cani sanno quando le persone sono cattive.

I cani sanno riconoscere le persone cattive: lo studio

Molto spesso i nostri amici a quattro zampe presentano dei comportamenti che per noi possono essere incomprensibili. Infatti pur essendo considerati gli animali più socievoli, molto spesso i cani non tollerano la presenza di alcune persone.

Sono stati realizzati oltre 500 servizi televisivi a sostegno di numerose Associazioni al fianco di testimonials famosi, senza mai dimenticarci delle numerose Associazioni No Pr

Ma come mai i cani si comportano in questo modo? Sebbene la maggior parte delle persone pensino che i cani possano “odiare” alcune persone, secondo gli esperti, i nostri amici pelosi sono in grado di riconoscere le persone cattive.

Ma come sono giunti i ricercatori a tale conclusione? Tale conclusione è giunta dopo uno studio condotto dalla dottoressa Akiko Takaoka dell’Università di Kyoto in Giappone.

La ricerca ha coinvolto 50 persone con i rispettivi cani. E’ stato chiesto alle persone coinvolte per lo studio di fingere di non riuscire ad aprire un contenitore contenente del cibo.

Dopodiché tali persone chiedevano aiuto a due scienziati. Nella prima parte dell’esperimento uno dei due scienziati aiutava il proprietario del cane mentre l’altro assisteva.

Nella seconda parte dell’esperimento invece il primo scienziato si rifiutava di aiutare il proprietario del cane mentre il secondo restava indifferente.

leggi intero articolo

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *