• Lun. Dic 11th, 2023

Cosa succede al padrone che non raccoglie i bisogni del cane per strada?

Chi passeggia con il proprio quattrozampe tra parchi e marciapiedi e non pulisce rischia pesanti sanzioni e non solo. Scopriamo che cosa dice la legge su questo argomento e quali sono i giusti comportamenti da mettere in pratica sempre.

Diciamolo subito, la colpa non è dei cani. È semmai dei padroni, maleducati e incivili, che si dimenticano o scelgono per comodità di non raccogliere i loro bisogni. Ma cosa rischia il proprietario che non pulisce le feci e l’urina del cane all’aperto? Ecco tutto quello che c’è da sapere su questo argomento molto discusso su più fronti. 

Il senso civico presuppone che strada, marciapiedi, muri dei palazzi, vetrine dei negozi e altro non vengano imbrattati dagli escrementi e dall’urina del cane. Molto spesso, però, i Comuni sono costretti a emanare ordinanze contro questa triste usanza. 

La strada e tutti i luoghi esterni andranno lasciati sempre puliti, per rispetto verso gli altri e per la città in cui si vive. «Chi non raccoglie le feci del proprio cane», chiariscono dall’OIPA, «potrebbe andare incontro a sanzioni molto pesanti e, nei casi più gravi, addirittura alla reclusione».  

Si parte dalla multa “base” di 103 euro, nel caso in cui dovessero essere lasciati i bisogni sul marciapiede, che sale da 300 a 1.000 euro se essi dovessero essere lasciati su un mezzo di trasporto o su beni immobili. Sotto quest’ultimo aspetto, nei casi più gravi e con il rifiuto del padrone, sarà possibile essere anche essere sanzionati con la reclusione da 1 a 6 mesi.

Le multe si inaspriscono ulteriormente nel caso in cui i bisogni non siano puliti su statue o altri siti di interesse artistico o storico. Si potrà arrivare a sanzioni fino a 3.000 euro e a una pena fino a un anno di carcere. Avete capito bene. Il Codice Penale è molto chiaro in tal senso, dal momento che considera questo gesto come un reato di imbrattamento della cosa comune.  

Come normale che sia, gli animali hanno dunque tutto il diritto di “liberarsi”, l’importante, però, è provvedere subito alla pulizia. E sono diverse le realtà che, oltre alle feci chiedono di lavare via, con una bottiglietta d’acqua, anche l’urina.  

Fonte: Petme

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