• Gio. Mag 30th, 2024

“È ancora viva, dagli una botta secca, uccidila”. Uccisa a bastonate un’anatra fra le risate di un gruppo di giovani nel Foggiano

ByRedazione

Set 22, 2023

Trovano un'anatra sulla strada e la uccidono a colpi di bastone. La denuncia arriva dalla Lndc Animal Protection, la Lega Nazionale per la Difesa del Cane, secondo cui "quanto ricostruito dalle chat in cui è stato segnalato, il fatto sarebbe avvenuto a Rodi Garganico, in provincia di Foggia".

La violenza si è consumata su una strada e ripresa in un video poi pubblicato su Instagram. Nel filmato, molto crudo, si vede quattro ragazzi che si avvicinano a un’anatra in difficoltà o forse ferita accovacciata su un marciapiede e uno di loro inizia a infierire con un bastone o una spranga sul volatile fino a ucciderlo. Uno dei quattro ragazzi prima dice “quell’uccello è ancora vivo” e poi incita l’altro a “uccidere e a finire” l’animale e a dargli “una botta secca in testa, per forza tanto muore”. Solo da una delle voci dei presenti si avverte, a un certo punto, un tentativo di ribellione. Ma si è trattato di un momento. 

“Non è facile risalire all’identità dei ragazzi, perché non si vedono chiaramente in volto. Il profilo Instagram che ha ricondiviso il video è privato”, spiega Lndc che riferisce di essere venuto in possesso dell’orribile filmato e di aver presentato subito una denuncia contro ignoti, “nella speranza che la Polizia Postale riesca a identificare quanto meno il proprietario dell’account su cui le immagini sono state pubblicate. Torniamo ancora una volta a lanciare l’allarme sulle nuove generazioni – continua Lndc – perché i tanti fatti di cronaca registrati nell’ultimo periodo dimostrano che c’è una vera e propria emergenza. È scientificamente provato che i soggetti che compiono questi atti in gioventù hanno grandi probabilità di replicarli in età adulta, anche nei confronti di esseri umani. Chiediamo ai cittadini di Rodi Garganico e dintorni di aiutarci a identificare i soggetti coinvolti in questo gravissimo episodio. 

Fonte: La Stampa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *